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Visualizzazione post con etichetta piccola pasticceria. Mostra tutti i post
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lunedì 24 marzo 2014
martedì 15 ottobre 2013
L'esercito dei fantasmini
"SVEGLIA, PIGRONI. UNA LUNGA MARCIA VI ATTENDE"
Che esercito!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ingredienti:
3 albumi (110 g) - 330 g. di zucchero semolato - un pizzico di sale - qualche goccia di limone a piacere
Mettere nel boccale asciutto lo zucchero semolatao 10 s. - vel Turbo
Inserire la farfalla, aggiungere gli albumi, un pizzico di sale e qualche goccia di limone
7 m. - 37° - vel. 2
Lasciar raffreddare per 10 minuti a coperchio aperto.
Azionare di nuovo il Bimby 7 m. - vel. 2
Riempire una siringa o una sacca da pasticciere con il composto e formare le meringhe su una placca foderata di carta forno.
Cuocere a 90° per 1h in forno ventilato. Portare poi a 50° e far asciugare per altri 45 minuti, con la porta del forno socchiusa. Le meringhe risulteranno asciutte quando si staccheranno dal foglio
3 albumi (110 g) - 330 g. di zucchero semolato - un pizzico di sale - qualche goccia di limone a piacere
Mettere nel boccale asciutto lo zucchero semolatao 10 s. - vel Turbo
Inserire la farfalla, aggiungere gli albumi, un pizzico di sale e qualche goccia di limone
7 m. - 37° - vel. 2
Lasciar raffreddare per 10 minuti a coperchio aperto.
Azionare di nuovo il Bimby 7 m. - vel. 2
Riempire una siringa o una sacca da pasticciere con il composto e formare le meringhe su una placca foderata di carta forno.
Cuocere a 90° per 1h in forno ventilato. Portare poi a 50° e far asciugare per altri 45 minuti, con la porta del forno socchiusa. Le meringhe risulteranno asciutte quando si staccheranno dal foglio
domenica 21 aprile 2013
Babà mignon
E si 'a vita amara se fa
Si addolcisce cu nu babà
Il babà è una cosa seria
Cu 'o babà nun se pazzea
è una cura che fa bene
'O babà nun po' ingannà
Il Babà, questo dolce spugnoso, a forma di fungo o a ciambella, guarnito di panna e fragole, di crema pasticciera e amarene; bagnato di solo rhum o anche di limoncello, piccolo o grande che sia è sempre una prelibatezza. E'...nu' babbà
Aumm...ammuccammeci 'o babà


Read more: http://bimby.mastertopforum.com/baba-mignon-vt41406.html#ixzz2R7LZKZhC
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giovedì 11 aprile 2013
Bottoni farciti
Ingredienti e passo passo qui http://bimby.mastertopforum.com/viewtopic.php?p=125936#125936 |
sabato 6 aprile 2013
Branzoaice trandafiri
Carissime amiche, finalmente ho fatto anch'io una ricetta rumena (brioscine a forma di roselline, ripiene di ricotta) che avevo visto su vari Blog, ma che non realizzavo perchè volevo fare le roselline con il formaggio rumeno.
E così, mercoledì Anca, una dolcissima, bella e giovane ragazza rumena, precisamente di Vaslui che assiste una mia carissima zia, mi ha chiamata perchè sua madre era venuta a trovarla e le aveva portato il "cas proaspat de vacuta" cioè il formaggio fresco di vacca che produce nella sua fattoria.
Non potete immaginare la mia gioia. Ho preso con me alcuni ingredienti e una ricetta che avevo conservato e via, a casa di zia, a tutto gas.
Ho fatto subito amicizia con la timida signora Gina , le ho fatto mettere il grembiulino e l'ho coivolta nell'impresa.
Anche lei in Romania fa i trandafiri, (rose) ma grandi; non ha una ricetta scritta, ma mette gli ingredienti "ad occhio".
Questo è il formaggio. Come si può notare è più granuloso rispetto alla nostra ricotta
Ne abbiamo pesato 300 g , ma bastano anche 250 g
Abbiamo prima preparato il Poolish. Abbiamo fatto tutto a mano perchè mia zia non ha il Bimby
100 g di farina 00
100 g di zucchero
1 cucchiaio di miele
1 dl di latte tiepido
1 cubetto di lievito di birra
Tempo di lievitazione : 1 h
In una ciotola, abbiamo poi amalgamato il poolish con
500 g di farina 00
80 g. di burro fuso
2 uova
1 dl di latte
mezzo cucchiaino di sale
buccia grattugiata di un limone
Ancora 1 h di lievitazione
Ecco la signora Gina che prepara l'imbottitura:
250 g di formaggio rumeno (da sostituire, volendo, con ricotta molto asciutta)
1 uovo
100 g di zucchero
un po' di buccia grattugiata di limone
qualche goccia di vanillina o una bustina
Trascorso il tempo di lievitazione, Anca si è cimentata nel preparare con l'impasto delle palline ( ne abbiamo fatte 56)
Anca - diceva il mio papà - è un angelo ed è vero. Le voleva un mondo di bene.
Anca assiste in tutto e per tutto la mia cara zietta
Abbiamo steso ogni pallina fino ad ottenere un disco
Su ognuno abbiamo praticato 4 tagli.
(in rete ho visto invece fare sei tagli)
Eccole sulla leccarda, rivestita di carta forno
Con un uovo intero, mescolato ad un cucchiaio di miele, abbiamo spennellato le roselline e messe a cuocere in forno a 170° per una ventina di minuti
Che profumo, ragazze!
P.S. Dimenticavo di dirvi che mentre aspettavamo la lievitazione, con altro formaggio, misto a pezzetti di salame e capicollo, parmigiano e un uovo, ho preparato un rustico veloce. Una vera bontà! (alla signora Gina e alle amiche di mia zia, è piaciuto moltissimo).
Questa è stata per me una bella esperienza, all'insegna del rispetto, della condivisione, dell'aiuto vicendevole, dei sorrisi.
Romania-Italia, insieme per preparare qualcosa di dolce e di salato e per allietare la giornata di mia zia, in dialisi da ben sei anni.
Da ripetere ancora, con altra ricetta, naturalmente.
"Se un uomo è gentile con uno straniero, mostra di essere cittadino del mondo. il suo cuore non è un'isola, staccata dalle altre, ma un continente che le riunisce" (Francis Bacon)
mercoledì 20 marzo 2013
Colombine decorate
Finalmente mi sono decisa ad usare lo stamo della Silikomart, comprato due anni fa, per fare delle piccole colombe
Ma quale ricetta fare?
Pensa e ripensa, ho preso una ricetta per i muffin, ma ho apportato qualche modifica. Poi ho decorato con pasta di zucchero, così come mi suggeriva la mia fantasia
Ingredienti per 6 colombine
125 g di farina
75 g di zucchero semolato
1 uovo
10 g di succo di arancia
30 g di olio d'oliva
un cucchiaino di lievito
A questa ricetta, ho aggiunto cubetti di arancia candita
Pasta di zucchero e colorante in gel a piacere, confettini argentati
In una ciotola amalgamare i liquidi: uovo, olio, succo e nescolare con un frustino
In un'altra ciotola mescolare farina, lievito e zucchero
Versare i liquidi nella ciotola degli alimenti solidi e mescolare con il frullino quanto basta per amalgamare gli ingredienti.
Riempite lo stampo e cuocete a 180° per 20 m. circa.
Fate raffreddare e decorate a piacere
In una ciotola amalgamare i liquidi: uovo, olio, succo e nescolare con un frustino
In un'altra ciotola mescolare farina, lievito e zucchero
Versare i liquidi nella ciotola degli alimenti solidi e mescolare con il frullino quanto basta per amalgamare gli ingredienti.
Riempite lo stampo e cuocete a 180° per 20 m. circa.
Fate raffreddare e decorate a piacere
giovedì 14 marzo 2013
Le zeppole di San Giuseppe
Già da alcuni giorni, a Napoli tutti i bar e le pasticcerie hanno esposto in vetrina zeppole in quantità notevole per l'avvicinarsi della festa di San Giuseppe e per la festa del papà.
Ma perchè c'è l'usanza delle zeppole?
Nell'antica Roma, il 17 marzo si festeggiavano le divinità del grano e del vino, con frittelle di frumento.
Le discendenti di quelle frittelle pare siano le nostre zeppole.Ma perchè le zeppole per festeggiare il padre putativo di Gesù?
Una leggenda vuole che San Giuseppe, dopo la fuga in Egitto, per poter campare e sfamare Maria e Gesù, dovette vendere la frittelle tanto che i Romani lo soprannominarono "frittellaro".
Anticamente, a Napoli, le zeppole venivano fritte per strada dai famosi frittellari ed anche ogni buona pasticceria , davanti alla propria bottega, preparava e friggeva le zeppole.
Tantissimi anni fa, anche io, durante la manifestazione "Artisti di piazza", oltre ad ascoltare gli artisti che si esibirono nella bellissima P.zza San Domenico, gustai le zeppoline fritte a preparate al momento dai pasticcieri della famosa pasticceria "Scaturchio". Insomma si faceva "firjenno e magnanno". Che bontà!
Anche le zeppole, come tanti altri dolci, sono nate in convento. per alcuni nel convento delle monache di San Gregorio Armeno, per altri in quello della Croce di Lucca.
Ma la prima ricetta vera e propria risale al 1837, nel Trattato di Ippolito Cavalcante
Giacchè, oltre la cucina, amo il dialetto e la cultura popolare napoletana, condivido con voi alcuni modi di dire relativi a San Giuseppe.
"Chella tene 'a zeppula 'mmocca" (Quella tiene la zeppola in bocca).
Questa espressione vuole indicare una persona che che ha un difetto di pronuncia come chi parla mentre mastica un po' di zeppola.
"Nu ghjì a sfrugulià 'a mazzarella e San Giuseppe"( Non andare a sfregare il bastone di san Giuseppe)
cioè Non prendere in giro
"San Giuseppe nc'ha passato 'a chianozza" (San Giuseppe le ha passato la pialla)
Si dice così di una donna priva di seno e di curve.
Ora non sarei una napoletana doc, se non mangiassi una zeppola, fritta o al forno che sia
L'impasto per le zeppoline l'ho fatto con il Bimby
Ingredienti
150 g di farina 00
4 uova
100 g di burro
250 g di acqua
un pizzico di sale
Crema pasticciera
amarene
zucchero a velo
Mettere nel boccale acqua, sale e burro: 10 ' - 100° - vel. 2
Aggiungere la farina e lavorare 30 '' - vel. 4. Lasciar terminare la cottura ad apparecchio fermo per 10 ' e mescolando l'impasto a vel. 4 per 5 volte.
Lasciar raffreddare nel boccale, poi aggiungere le uova una per volta, lavorando ancora per altri 30/40 secondi - vel. 5
Riempire con l'impasto una sac à poche con beccuccio a stella e lasciate cadere un po' di impasto, con un movimento a spirale, su quadrati di carta forno.
Immergete poche zeppole per volta in olio caldo, ma non bollente e fate friggere dolcemente, fino a doratura. Scolate su carta forno, farcite con crema pasticciera (quella che fate normalmente) e amarene.
Cospargete di zucchero a velo
Ma perchè c'è l'usanza delle zeppole?
Nell'antica Roma, il 17 marzo si festeggiavano le divinità del grano e del vino, con frittelle di frumento.
Le discendenti di quelle frittelle pare siano le nostre zeppole.Ma perchè le zeppole per festeggiare il padre putativo di Gesù?
Una leggenda vuole che San Giuseppe, dopo la fuga in Egitto, per poter campare e sfamare Maria e Gesù, dovette vendere la frittelle tanto che i Romani lo soprannominarono "frittellaro".
Anticamente, a Napoli, le zeppole venivano fritte per strada dai famosi frittellari ed anche ogni buona pasticceria , davanti alla propria bottega, preparava e friggeva le zeppole.
Tantissimi anni fa, anche io, durante la manifestazione "Artisti di piazza", oltre ad ascoltare gli artisti che si esibirono nella bellissima P.zza San Domenico, gustai le zeppoline fritte a preparate al momento dai pasticcieri della famosa pasticceria "Scaturchio". Insomma si faceva "firjenno e magnanno". Che bontà!
Anche le zeppole, come tanti altri dolci, sono nate in convento. per alcuni nel convento delle monache di San Gregorio Armeno, per altri in quello della Croce di Lucca.
Ma la prima ricetta vera e propria risale al 1837, nel Trattato di Ippolito Cavalcante
Giacchè, oltre la cucina, amo il dialetto e la cultura popolare napoletana, condivido con voi alcuni modi di dire relativi a San Giuseppe.
"Chella tene 'a zeppula 'mmocca" (Quella tiene la zeppola in bocca).
Questa espressione vuole indicare una persona che che ha un difetto di pronuncia come chi parla mentre mastica un po' di zeppola.
"Nu ghjì a sfrugulià 'a mazzarella e San Giuseppe"( Non andare a sfregare il bastone di san Giuseppe)
cioè Non prendere in giro
"San Giuseppe nc'ha passato 'a chianozza" (San Giuseppe le ha passato la pialla)
Si dice così di una donna priva di seno e di curve.
Ora non sarei una napoletana doc, se non mangiassi una zeppola, fritta o al forno che sia
L'impasto per le zeppoline l'ho fatto con il Bimby
Ingredienti
150 g di farina 00
4 uova
100 g di burro
250 g di acqua
un pizzico di sale
Crema pasticciera
amarene
zucchero a velo
Mettere nel boccale acqua, sale e burro: 10 ' - 100° - vel. 2
Aggiungere la farina e lavorare 30 '' - vel. 4. Lasciar terminare la cottura ad apparecchio fermo per 10 ' e mescolando l'impasto a vel. 4 per 5 volte.
Lasciar raffreddare nel boccale, poi aggiungere le uova una per volta, lavorando ancora per altri 30/40 secondi - vel. 5
Riempire con l'impasto una sac à poche con beccuccio a stella e lasciate cadere un po' di impasto, con un movimento a spirale, su quadrati di carta forno.
Immergete poche zeppole per volta in olio caldo, ma non bollente e fate friggere dolcemente, fino a doratura. Scolate su carta forno, farcite con crema pasticciera (quella che fate normalmente) e amarene.
Cospargete di zucchero a velo
lunedì 11 marzo 2013
Pesche dolci
Da una ricetta trovata qualche anno fa sulla rivista "Più dolci"
Ingredienti :
330 g. di farina - 100 g. di zucchero - 2 uova - 120 g. di burro a temperatura ambiente - 1/2 bustina di lievito - 1/2 limone - 2 pizzichi di sale
Farcia:
70 g. di panna - 100 g. di cioccolato fondente - 2 cucchiai di cacao amaro - 1 cucchiaio di rum - 2 cucchiai di zucchero a velo
Liquore Alchermes . zucchero semolato - stampo per semisfere cm. 3,5 (io ho inaugurato quello della Pavoni)
Preparazione:
Impastare il burro morbido con lo zucchero e le uova; aromatizzare con la buccia grattugiata del limone. Unire poco per volta la farina con il lievito e il sale e lavorate il composto con le mani. Otterrete una frolla morbida.
Distribuite nelle semisfere dello stampo e pareggiate la superficie. Infornate a 175° per 18 m. Sfornate e fate raffreddare.
(Poichè le semisfere erano diìventate quasi delle palline, ho pareggiato, con molta delicatezza, la base).
Scaldate la panna e scioglietevi il cioccolato tritato, poi lasciate raffreddare. Unite il cacao, il rum e lo zucchero a velo. Amalgamate bene. Accoppiate le pesche con nel mezzo un bel ciuffo di farcia. Intingetele bene nel liquore e passatele nello zucchero semolato.
Avendo del marzapane rimasto in frigo, ho pensato di modellare delle foglioline che ho poi fermato con i chiodi di garofano e voilà il gioco è fatto
330 g. di farina - 100 g. di zucchero - 2 uova - 120 g. di burro a temperatura ambiente - 1/2 bustina di lievito - 1/2 limone - 2 pizzichi di sale
Farcia:
70 g. di panna - 100 g. di cioccolato fondente - 2 cucchiai di cacao amaro - 1 cucchiaio di rum - 2 cucchiai di zucchero a velo
Liquore Alchermes . zucchero semolato - stampo per semisfere cm. 3,5 (io ho inaugurato quello della Pavoni)
Preparazione:
Impastare il burro morbido con lo zucchero e le uova; aromatizzare con la buccia grattugiata del limone. Unire poco per volta la farina con il lievito e il sale e lavorate il composto con le mani. Otterrete una frolla morbida.
Distribuite nelle semisfere dello stampo e pareggiate la superficie. Infornate a 175° per 18 m. Sfornate e fate raffreddare.
(Poichè le semisfere erano diìventate quasi delle palline, ho pareggiato, con molta delicatezza, la base).
Scaldate la panna e scioglietevi il cioccolato tritato, poi lasciate raffreddare. Unite il cacao, il rum e lo zucchero a velo. Amalgamate bene. Accoppiate le pesche con nel mezzo un bel ciuffo di farcia. Intingetele bene nel liquore e passatele nello zucchero semolato.
Avendo del marzapane rimasto in frigo, ho pensato di modellare delle foglioline che ho poi fermato con i chiodi di garofano e voilà il gioco è fatto
Tartufini primaverili
A dire il vero sono partita da una ricetta che avevo visto su NanoPressCucina, ma poi l'ho modificata cercando di svuotare la credenza.
Ho fatto sciogliere a bagnomaria 300 g. di cioccolato fondente e una noce di burro. Ho aggiunto 150 g. di zucchero a velo, 18 noci tritate, un pugno di pistacchi tritati, mezzo sacchettino di nocciole tritate, un pugno di mandorle tritate e una decina di amaretti, sempre tritati. Ho mescolato il tutto, amalgamando con del latte.
Ho lasciato rapprendere il composto nel frigo.
Con le mani appena umide, ho formato delle palline , le ho adagiate sul vassoio ricoperto di carta forno e le ho lasciate nel frigo fino a quando non le ho viste ben compattate.
Ho preparato una normale glassa e vi ho tuffato i tartufini, servendomi dello stuzzicadente. Quando la glassa bianca si è rappresa, ho decorato i tartufini con la glassa colorata.
Ho fatto sciogliere a bagnomaria 300 g. di cioccolato fondente e una noce di burro. Ho aggiunto 150 g. di zucchero a velo, 18 noci tritate, un pugno di pistacchi tritati, mezzo sacchettino di nocciole tritate, un pugno di mandorle tritate e una decina di amaretti, sempre tritati. Ho mescolato il tutto, amalgamando con del latte.
Ho lasciato rapprendere il composto nel frigo.
Con le mani appena umide, ho formato delle palline , le ho adagiate sul vassoio ricoperto di carta forno e le ho lasciate nel frigo fino a quando non le ho viste ben compattate.
Ho preparato una normale glassa e vi ho tuffato i tartufini, servendomi dello stuzzicadente. Quando la glassa bianca si è rappresa, ho decorato i tartufini con la glassa colorata.
mercoledì 20 febbraio 2013
Nocciolini
Ingredienti:
3oo g. di nocciole tostate (si possono utilizzare anche le mandorle o 150g. di nocciole e 150 g. di mandorle). Personalmente preferisco le nocciole
160 g. di zucchero semolato
2 albumi
Procedimento
Tritare grossolanamente le nocciole; aggiungere lo zucchero e amalgamare bene.
In un piatto versare gli albumi e montarli appena, appena con alcuni colpi di forchetta, come facevano le nostre nonne. Aggiungere al composto di nocciole e amalgamare bene. Aiutandovi con le mani, formate delle palline leggermente schiacciate e deponetele sulla carta forno della leccarda
Infornate a 170° per il tempo necessario.Togliere i biscottini dal forno quando sono ancora morbidi.
Non lasciar cuocere troppo, perchè "i nocciolini," raffreddandosi, si induriscono
3oo g. di nocciole tostate (si possono utilizzare anche le mandorle o 150g. di nocciole e 150 g. di mandorle). Personalmente preferisco le nocciole
160 g. di zucchero semolato
2 albumi
Procedimento
Tritare grossolanamente le nocciole; aggiungere lo zucchero e amalgamare bene.
In un piatto versare gli albumi e montarli appena, appena con alcuni colpi di forchetta, come facevano le nostre nonne. Aggiungere al composto di nocciole e amalgamare bene. Aiutandovi con le mani, formate delle palline leggermente schiacciate e deponetele sulla carta forno della leccarda
Infornate a 170° per il tempo necessario.Togliere i biscottini dal forno quando sono ancora morbidi.
Non lasciar cuocere troppo, perchè "i nocciolini," raffreddandosi, si induriscono
lunedì 4 febbraio 2013
Cake Pops
Quando ho fatto la cassata, ho conservato il pan di di Spagna rimasto perchè avevo intenzione di fare i Cake pops per regalarli ai bambini.
Ho sbriciolato il PdS, ho aggiunto alcune cucchiaiate di marmellata di albicocche, giusto per avere un impasto adatto a modellare delle palline che ho posto poi, in frezeer.
Intanto ho sciolto sia il cioccolato fondente che quello bianco. Ho intinto lo spiedino nel cioccolato, infilato nella pallina e fatto solidificare un po'.
Dopo ho tuffato le palline nel cioccolato fuso e le ho messe a solidificare, dopo averle rotolate sui confettini.
Altri Cake Pops li ho decorati facendo dei ghirigori con il cioccolato fuso
Ecco come si presentano all'interno
Infine li ho imbustati

Ho sbriciolato il PdS, ho aggiunto alcune cucchiaiate di marmellata di albicocche, giusto per avere un impasto adatto a modellare delle palline che ho posto poi, in frezeer.
Intanto ho sciolto sia il cioccolato fondente che quello bianco. Ho intinto lo spiedino nel cioccolato, infilato nella pallina e fatto solidificare un po'.
Dopo ho tuffato le palline nel cioccolato fuso e le ho messe a solidificare, dopo averle rotolate sui confettini.
Altri Cake Pops li ho decorati facendo dei ghirigori con il cioccolato fuso
Ecco come si presentano all'interno
Infine li ho imbustati
Se anche a voi piacciono i Cake Pops, consiglio il libro di Maison Madelein " Cake Pops e mini torte" Food Editore Euro 19.50. Mi è stato regalato dai miei figlioli
martedì 29 gennaio 2013
Chiacchiere al vin santo con il KC
Da luglio, tra le mie bottiglie di liquore ha preso posto anche questa bottiglietta di vin santo, acquistata durante la mia crociera nelle isole greche e precisamente a Santorini. Ho deciso di utilizzarne un pò per preparare le mie chiacchiere che, come di consueto, ogni anno sono sempre preparate con ricette diverse.
Ecco la ricetta di quest'anno e l'impasto è stato preparato con il Kenwood chef
Ingredienti per 6/8 persone
250 g di farina bianca
20 g di burro
2 uova
50 g di zucchero semolato
1 cucchiaio e 1/2 di vin santo
1 cucchiaio e mezzo di scorza d'arancia non trattata grattugiata
1 pizzico di sale.
abbondante olio per friggere
50 g di zucchero a velo
Preparazione
http://www.food4geek.it/le-ricette/dolci/chiacchiere-al-vin-santo/
lunedì 28 gennaio 2013
"A Carnevale...ogni pallina colorata vale"
Palline sarde di mandorle
Ho provato questa ricetta vista su un vecchio numero di "Cucinare bene" ed ho pensato di condividerla con voi perchè potrebbe essere utile per festeggiare il Carnevale
Ingredienti
400g di mandorle pelate (ridurre in polvere per 30 sec, v.8
1/2 bicchiere di acqua
1/2 mezzo bicchiere di acqua di fiori d'arancio
200 g. di zucchero, buccia di limone grattugiato
(io ho fatto metà dose)
Preparazione
Versate in un pentolino lo zucchero e i liquidi, trasferite sul fuoco dolce e lasciate sciogliere lo zucchero x 10 m. circa fino ad ottenere uno sciroppo denso.
Aggiungete la farina di mandorle, unite la scorza gratt. del limone e, mescolando continuamente, fate asciugare bene il composto
Togliete dal fuoco e capovolgete l'impasto sul piano di lavoro, lasciate intiepidire.
Dividetelo in piccole palline con le mani inumidite di liquore (io ho usato il maraschino). Passate le palline nello zucchero semolato e avvolgetele in carta velina colorata
mercoledì 23 gennaio 2013
Meringhe San Valentino
Ingredienti:
3 albumi (110 g) - 330 g. di zucchero semolato - un pizzico di sale - qualche goccia di limone a piacere Mettere nel boccale asciutto lo zucchero semolatao 10 s. - vel Turbo Inserire la farfalla, aggiungere gli albumi, un pizzico di sale e qualche goccia di limone 7 m. - 37° - vel. 2 Lasciar raffreddare per 10 minuti a coperchio aperto. Azionare di nuovo il Bimby 7 m. - vel. 2 Versare il conposto . in una sacca da pasticciere e formare i cuoricini su una leccarda foderata di carta forno. Cuocere a 90° per 1h in forno ventilato. Portare poi a 50° e far asciugare per altri 45 minuti, con la porta del forno socchiusa. Le meringhe risulteranno asciutte quando si staccheranno dal foglio |
martedì 22 gennaio 2013
Mini bombe con crema
500 g. di farina 00 (ho usato Fiore Lo Conte)
100 g. di burro morbido
70 g. di zucchero semolato
300 g. di patate
3 uova
1 cubetto di lievito di birra
1 bicchierino di latte tiepido
buccia grattugiata di un limone
- cannella -
Per la crema
2 tuorli - 25 g. di farina - 50 g. di zucchero - 250 ml. di latte un po' di buccia di limone
Sul piano di lavoro mettete la farina setacciata a fontana; nel centro ponete le patate passate al setaccio, le uova, il lievito sciolto in un po' di latte tiepido e il resto degli ingredienti. Incorporate man mano la farina intorno ed amalgamate bene gli ingredienti. Staccate un po' di impasto per volta e rotolate sul piano da lavoro formando delle palline. Coprite e lasciate riposare per 2 h.circa.
Versate l'olio in una padella dai bordi alti, portate a temperatura giusta e friggete le palline poche per volta rigirandole delicatamente con la schiumarola. Appena pronte trasferitele su carta assorbente e poi nello zucchero mescolato con un po' di cannella
Raccogliete la crema in una tasca da pasticciere e farcite le bombe
Palline di carnevale
Ingredienti per una quarantina di palline:
4 albumi - 250 g. di farina di cocco - 200 g. di zucchero - coloranti alimentari
Preparazione
Montare a neve gli albumi, aggiungere con un cucchiaio di legno lo zucchero e poi la farina di cocco. Aggiungere poche gocce di colorante.
Amalgamare bene il tutto con le mani.
Formare delle palline grandi come grosse nocciole e adagiarle sulla leccarda ricoperta con carta forno. Cuocere in forno preriscaldato a 150° il tempo necessario.
Appena colorano, togliere le palline dal forno, perchè raffreddandosi induriscono.
Servire le palline nei pirottini.
Cuori farciti
Per la pasta:
250 g. di farina
125 g. di zucchero
120 g. di burro
2 uova
mezza bustina di lievito
scorza grattugiata di un limone - un pizzico di sale
Per il ripieno:
100 g. di gherigli di noce
50 g. di amaretti
50 g. di cioccolato fondente
un cucchiaino di caffè in polvere
120 g. di marmellata di castagne
4 cucchiai di liquore all'amaretto
Setacciare la farina con il lievito, unire lo zucchero, il sale e la scorza gratt. del limone.
Fare una fontana e mettere al centro il burro ammorbidito, un uovo intero e un tuorlo. Impastare velocemente, fare una palla, avvolgerla in carta forno e porre in frigo per 30 m.
Tritare finemente i gherigli, unire gli amaretti sbriciolati, il cioccolato tagliuzzato, il caffè, la marmellata e il liquore. Amalgamare
Sulla spianatoia infarinata stendere la pasta e con l'apposito stampino ricavare i cuori.
Adagiarli sulla leccarda imburrata ed infarinata. Farcire, ricoprire con altri cuori, unendo bene tutt'intorno. Pennellare i cuori con l'albume leggermente battuto
cuocere in forno preriscaldato a 180° per 15 m. circa
Con questi ingredienti ho ottenuto 22 cuori
giovedì 10 gennaio 2013
Seni di Venere
Ingredienti per 12 delizie:
125 g di zucchero
125 g di farina
3 uova ( tuorli + albumi a neve) - 1/2 bustina di lievito
250 g di crema pasticciera - 1 bicchierino di limoncello - succo di un limone
250 g di panna montata
Esecuzione:
Preparare il Pan di Spagna e versarlo nelle coppette imburrate ed infarinate. Cuocere a 170° il tempo necessario
Preparare la crema pasticciera con 50 g. di zucchero, 2 tuorli, 30 g. di farina e 1/4 di latte
Appena la crema si è raffreddata, aggiungere la panna montata, il limoncello, il succo del limone. Con una siringa introdurre parte del composto nelle delizie. Con un pennello bagnarle con uno sciroppo fatto con limoncello, acqua e zucchero.
Unire al composto avanzato limoncello e latte q.b.per renderlo più fluido o succo di limone. In questo composto immergere delicatamente con la mano una delizia per volta. Infine fare dei ciuffettini con la panna e adagiare su questi una fettina di limone gelée e a piacere grattugiare un po' di scorza di limone biologico. Conservare in frigo fino al momento di servire
125 g di zucchero
125 g di farina
3 uova ( tuorli + albumi a neve) - 1/2 bustina di lievito
250 g di crema pasticciera - 1 bicchierino di limoncello - succo di un limone
250 g di panna montata
Esecuzione:
Preparare il Pan di Spagna e versarlo nelle coppette imburrate ed infarinate. Cuocere a 170° il tempo necessario
Preparare la crema pasticciera con 50 g. di zucchero, 2 tuorli, 30 g. di farina e 1/4 di latte
Appena la crema si è raffreddata, aggiungere la panna montata, il limoncello, il succo del limone. Con una siringa introdurre parte del composto nelle delizie. Con un pennello bagnarle con uno sciroppo fatto con limoncello, acqua e zucchero.
Unire al composto avanzato limoncello e latte q.b.per renderlo più fluido o succo di limone. In questo composto immergere delicatamente con la mano una delizia per volta. Infine fare dei ciuffettini con la panna e adagiare su questi una fettina di limone gelée e a piacere grattugiare un po' di scorza di limone biologico. Conservare in frigo fino al momento di servire
martedì 8 gennaio 2013
Caramelle gelèe
Ho provato varie ricette presenti su Internet, ma questa mi è sembrata maggiormente fattibile
Ingredienti
200 g di zucchero semolato
100 ml ( oppure 10 cucchiai) di succo di frutta fresca (o succhi pronti. Io preferisco quelli della Santal: arancia rossa, ananas, mirtillo)
2 cucchiai di succo di limone
12 g di gelatina
Procedimento
Mettere i fogli di gelatina in acqua fredda per 10 m
Nel mentre, versare in un pentolino lo zucchero, il succo di limone e il succo di frutta. Porre sul fuoco e, rimestando, portare lentamente ad ebollizione. Far cuocere per 5 m
Togliere il pentolino dal fuoco, strzzare i fogli di gelatina e eggiungerli al succo. Rimestare fino al completo scioglimento della gelatina
Versare in uno stampo da plum cake, rivestito da carta forno oppure in stampi di silicone, preventivamente oleati con olio di mandorle
Lasciar raffreddare e poi porre in frigo per 24 ore
Trascorso il tempo, togiere il composto dai rispettivi stampi
(il composto all'ananas l'ho tagliato con i cutter tondi e a stella. Ma non ne vale la pena. E' più proficuo tagliare a quadrotti)
Riempite un barattolino di vetro con lo zucchero e versate poco per volta le caramelle
Chiudete e agitate, facendo aderire bene lo zucchero
Mettete nei pirottini,
inscatolate e...
200 g di zucchero semolato
100 ml ( oppure 10 cucchiai) di succo di frutta fresca (o succhi pronti. Io preferisco quelli della Santal: arancia rossa, ananas, mirtillo)
2 cucchiai di succo di limone
12 g di gelatina
Procedimento
Mettere i fogli di gelatina in acqua fredda per 10 m
Nel mentre, versare in un pentolino lo zucchero, il succo di limone e il succo di frutta. Porre sul fuoco e, rimestando, portare lentamente ad ebollizione. Far cuocere per 5 m
Togliere il pentolino dal fuoco, strzzare i fogli di gelatina e eggiungerli al succo. Rimestare fino al completo scioglimento della gelatina
Versare in uno stampo da plum cake, rivestito da carta forno oppure in stampi di silicone, preventivamente oleati con olio di mandorle
Lasciar raffreddare e poi porre in frigo per 24 ore
Trascorso il tempo, togiere il composto dai rispettivi stampi
(il composto all'ananas l'ho tagliato con i cutter tondi e a stella. Ma non ne vale la pena. E' più proficuo tagliare a quadrotti)
Riempite un barattolino di vetro con lo zucchero e versate poco per volta le caramelle
Chiudete e agitate, facendo aderire bene lo zucchero
Mettete nei pirottini,
inscatolate e...
...mangiate o regalate
P.S. Con la dose comsigliata, si ottengono una trentina di gelatine
P.S. Con la dose comsigliata, si ottengono una trentina di gelatine
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